Superare Per Sempre la Paura di Approcciare le Donne, è possibile?

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La Paura di Approcciare le Donne. Molte persone pensano che approcciare le donne sia pauroso. Questi hanno la credenza che il semplice camminare verso una donna, di circa 20 chili più magra, ha qualcosa di rischioso per la propria sopravvivenza.

Ci dobbiamo chiedere da dove viene questa credenza, come ha fatto questa credenza a entrare nel nostro corpo e ha fatto si di essere accettata come vera.

ragazzi muscolosi, di bell’aspetto, ben vestiti trovano tutte le scuse possibili immaginabili per colmare quei pochi metri di distanza tra loro e la ragazza

Per confermare la realtà di questa idea basta accendere la televisione e vedere uno dei qualsiasi film sui teenager, dove si vede il protagonista di turno tremare, balbettare e fare le figure più cretine per riuscire ad invitare al ballo della scuola la ragazza che gli piace. Oppure più semplicemente basta andare in uno qualsiasi dei locali notturni italiani per scoprire come ragazzi muscolosi, di bell’aspetto, ben vestiti trovino tutte le scuse possibili immaginabili per colmare quei pochi metri di distanza tra loro e la ragazza di turno.

si ha bisogno di coraggio per fare un’azione semplice normale o per compiere qualcosa considerato pauroso?

Ma le colpe non finiscono qui, infatti il semplice parlare, discutere, rendere alla luce del giorno le parole “paura di approcciare” rende questa un’entità vera e propria, con una sua forza e una sua vitalità. Le risposte che vengono date per superare questo problema solitamente si rifanno al concetto di avere il coraggio di camminare semplicemente verso la ragazza e parlare. Ognuno di noi ha un suo amico senza apparente problema con le donne e ogni volta che ci vede titubare ci dice di andare.

Il semplice fatto di aver bisogno di coraggio per andare ad approcciare una donna porta alla luce un problema ben più serio, infatti fatevi questa domanda:

si ha bisogno di coraggio per fare un’azione semplice normale o per compiere qualcosa considerato pauroso?

Perché abbiamo bisogno di così tanto coraggio per approcciare un esemplare della nostra specie di circa 20-30 chili più magra? E’ davvero necessario oppure semplicemente siamo intrappolati in una credenza che non ha nulla di vero?

Ora come promesso prima ti spiegherò un esercizio che mi ha aiutato enormemente nel mio processo di apprendimento dell’arte dell’attrazione. Tale metodo, molto semplice, permette di riprogrammare le proprie credenze in modo da svelare l’infondatezza di ciò che crediamo vero ma che non è assolutamente vero.

Prima di iniziare una cosa però:

Non troverai nessun giovamento dalla semplice lettura di questi esercizi, la tua paura di approcciare le donne non cambierà di una virgola, solo il mettere in pratica l’esercizio stesso, anzi ti dirò di più, se non utilizzi una penna e non scrivi le risposte alle domande che seguiranno il risultato sarà molto più basso. Ricorda che se bastasse la nostra voce interiore potremmo essere tutti dei superman ma questo non accade e il motivo è semplice: la nostra vocina, quella che sentiamo continuamente nella nostra testa è Solo un passo intermediario tra la parte razionale, conscia e la parte inconscia.

Sei disposto a fare tutto quello che segue?

Allora prendi un quaderno e inizia cambiare, sei disposto a cambiare?

Per prima cosa voglio che ti guardi intorno, fissa un oggetto, inizia a descriverlo a voce alta, per esempio una sedia, il muro, il tavolo, e scrivilo minuziosamente in maniera pratica. Per esempio potresti dire sedia: quattro gambe, un appoggio dalla schiena di colore marrone, al tatto duro, liscio…

la forza di gravità è un dato di fatto? Esiste a prescindere dalla tua credenza, dal tuo essere maschio, femmina, essere bambino, vecchio, dall’essere un uomo un cane?

Adesso voglio che ti alzi e fisicamente vai a toccare quest’oggetto e ad aggiungere delle caratteristiche che magari non avevi notato precedentemente.

Adesso prendi una penna, una matita, cioè un oggetto piccolo, e lascialo cadere.

Ti chiedo, la forza di gravità è un dato di fatto? Esiste a prescindere dalla tua credenza, dal tuo essere maschio, femmina, essere bambino vecchio, dall’essere un uomo un cane?

La forza di gravità è un dato di fatto.

* Alla stessa maniera della forza di gravità puoi definire “approcciare le donne è pauroso” come un dato di fatto?

Immagina di essere un extraterrestre appena sceso sulla terra che non conosce nulla del nostro pianeta, che viene da un pianeta totalmente diverso dal nostro miliardi di anni luce di distanza. Immagina adesso di muoverti in questo strano piccolo pianeta chiamato terra,

* Avrebbe senso per te che il più grande membro della specie umana ha paura del più piccolo e indifeso membro della stessa specie ? Comprenderesti la minaccia che c’è nel maschio di camminare verso una femmina? Sarebbe da te reale che il maschio ha paura di parlare con una femmina?

Ecco l’ultima domanda:

* è vero che “approcciare le donne fa paura” non è un dato di fatto e che esiste indipendentemente da te. Ossia che esiste ed è Reale sia che tu sia maschio, femmina, un cane, un adulto, un bambino o un vecchio? Non è possibile che tutto questo tempo tu abbia semplicemente accettato un’idea e non un dato di fatto come reale?

Adesso voglio che ti fermi un attimo, e che leggi attentamente queste tre domande e le scrivi sul tuo quaderno, prenditi tutto il tempo che ti è necessario, riflettendo domanda per domanda e alla fine scrivi in maniera più completa possibile le tue risposte a queste domande. Potrebbero sembrati ovvio, ma è sicuro che fino ad oggi quell’ovvietà erano tutt’altro che tali.

Assicurati di aver fatto esattamente l’esercizio adesso nella maniera più opportuna, inutile che continui a leggere se non hai scritto le domande sul quaderno, e non hai risposto alle domande.

Presupponendo che tu abbia fatto come richiesto, come aveva promesso, è momento di fare l’ultimo passo: quello di riprogrammare le tue credenze riguardanti l’approcciare le donne in maniera che possano essere più fedeli alla realtà.

* Approcciare le donne non è affatto pauroso. Prima di tutto perché la nostra natura in quanto maschi è quello di trovare una femmina che permette alla nostra riproduzione, e l’obiettivo della femmina è trovare un maschio che possa dare i migliori geni possibili a suo figlio assicurando al tempo stesso la protezione prima del feto e poi del bambino. Secondariamente perché in un combattimento tra un maschio a femmina 999 volte su 1000 il maschio avrà la meglio e non c’è nessun rischio intrinseco nell’approcciare le donne.

anni imprigionati in un condizionamento alla Matrix

Ecco succede ad approcciare donne e che le tue avances non sono accettate e quindi che vieni rifiutato. L’essere rifiutato non ha nulla di pauroso reggiano che Senato è stato visitato migliaia e migliaia di volte in maniera più o meno esplicita. Si, è stato dai tuoi genitori, dai tuoi insegnanti, da quelle dei due amici, dei tuoi nemici, lettori conoscenti e dei tuoi colleghi di lavoro. Quando da piccolo si doveva scegliere la squadra di calcio, sei stato rifiutato quando bisognava fare un gruppo di lavoro  per un grande progetto e ovviamente sei stato rifiutato molte volte dalle ragazze. Ma la cosa più importante è che oggi sei QUI vivo e per raccontare questi rifiuti quindi: cosa c’è di pauroso nell’essere rifiutato da un completo sconosciuto?

la paura di approcciare è completamente non necessaria alla sopravvivenza, né in sintonia con la realtà oggettiva del mondo.

* La ragione per cui molti uomini hanno paura di approcciare le donne e perché loro proprio come te soffrono del bombardamento costante della società, nei media, dagli amici, dai genitori, le passate esperienze di anni imprigionati in un condizionamento alla Matrix. La realtà è che approcciare le donne non è pauroso per niente e tutti quegli uomini che hanno sviluppato la fobia sull’approcciare donne non sono diversi da quelli che hanno la fobia per il buio, i topi, e l’altezza. Proprio come queste paure e fobie la paura di approcciare è completamente non necessaria alla sopravvivenza, né in sintonia con la realtà oggettiva del mondo.

Oggi è il primo Giorno del Tuo Futuro

S.Fabio

S. Fabio
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9 Comments

  • marco
    July 25, 2009 | Permalink | Reply

    molto interessante questo articolo,in base alla mia esperienza posso dire che approcciare dipende molto dal tuo stato d.animo, dalla tua voglia di fare in quella determinata serata. io ad esempio mi trovo meglio quando approccio da solo piuttosto che con uno o più amici.in un locale o in altre situazioni entriamo in due o massimo tre amici, e dopo poco tempo ci separiamo nel tacchinaggio delle ragazze. comunque concludendo l.ansia d.approccio è sempre in agguato……. complimenti per l.e.book S.FABIO.

  • July 25, 2009 | Permalink | Reply

    Ciao Marco,
    prima di tutto grazie per i complimenti per il ebook è bello vedere gli apprezzamenti, il mio ego ringrazia ;)

    passiamo al tuo commento:

    proprio oggi stavo per scrivere un post su questo argomento. Penso di finirlo per domani, e poi nei prossimi giorni lo troverai sicuramente online.

    Per adesso…
    Personalmente, mi sono fatto le ossa da solo. Entravo nei locali da solo, mettendomi nelle situazioni più difficili e da li ho fatto i passi più importanti del mio cammino. Quindi anch’io come te adoro essere solo nel locale.
    Ma…
    ad un certo punto ho iniziato a fare i corsi, e li sono stato costretto fare da spalla, o avere studenti a farmi da spalla per “rubare” l’arte dell’attrazione. E in quelle situazioni ho fatto delle scoperte molto interessanti.
    Avere una buona spalla rende le cose Anni luce più facili!
    proprio in questo momento mi sto preparando per uscire con il mio amico-socio-”fratello” e devo dire che averlo vicino, nonostante lo stia, ancora, istruendo rende tutto il processo più divertente e soprattutto apre porte: circolo sociale, valore sociale e altro; che altrimenti sarebbero un pò più complicate.

    Presto scriverò un articolo proprio su questo e mi dilungherò sui vari aspetti.

    Certo è che nel dubbio è meglio essere soli, almeno quando si fanno errori riesci a capirli e non farli più, mentre se è l’altro la cosa risulta più complessa.

    Un salutone, e Buon divertimento per stasera (penso che uscirai)

    S.Fabio

  • Antonio65
    July 26, 2009 | Permalink | Reply

    Nel mare di cretinate che leggo in giro su internet finalmente un sito che dice qualcosa di vero sulla seduzione e non chiacchiere morte. Complimenti anche per l’ebook, ne ho letto la metà è ed molto interessante e utile.
    Ancora complimenti da un “vecchietto” di 44 anni

    • July 27, 2009 | Permalink | Reply

      Ciao Antonio,
      benvenuto nella famiglia dell’Attrazione, mi piace pensarla come un gruppo di persone che hanno in comune qualcosa in più del semplice chiodo fisso per le ragazze, ma più persone che vogliono poter avere ciò che Davvero meritano.

      Grazie dei complimenti, sono felice che il blog ti piaccia…c’è tanto lavoro dietro, ma ne vale la pena

      S.Fabio

      P.S. Antonè, è stato un piacere conoscerti…segui i miei consigli che altro che questo ti succederà ;)

  • Antonè
    July 26, 2009 | Permalink | Reply

    We Maestro…ho fatto quello che mai detto…non ce puoi crede, la ragazza ha iniziato a toccarmi e dopo 20 minuti eravamo nel parcheggio…da pazzi!!
    Ave Maè!!!

  • Enzo
    August 7, 2009 | Permalink | Reply

    fabio penso che i tuoi articoli siano molto chiari, interessanti ed utili, sn nel procinto di una vacanza seguirò i tuoi consigli miskiandoli cn la mia personalità.
    è un’esperimento che mi alletta molto, xkè anke se nn ti avevo chiesto niente hai saputo entrare nella mia personalità e scuoterla.
    non ho avuto mai problemi a riguardo ma essendo(cm tutti gli uomini)in quel mondo credo ke siano consigli giusti da seguire.
    ti farò sapere…

  • Stefano
    October 4, 2009 | Permalink | Reply

    Ciao Fabio. Mi sembra di aver notato che una questione non è stata individuata nel tuo esauriente e mooolto utile articolo.
    Premetto che faccio parte di quella categoria di ragazzi che ha qualche problema nell’approccio con le donne dovuto a questa paura subconscia assolutamente inutile e deleteria. Stavo giusto cercando fonti di ispirazione come questo sito per comprendere e debellare il problema dalla radice.
    Arrivo al punto. Mi trovo molto spesso ad approcciare con ragazze che conosco già e di cui ho già forte attrazione. Tu affermi che non bisogna avere paura di un rifiuto, però io mi trovo nella condizione in cui ho paura di un rifiuto, perchè vorrebbe dire “perdere la possibilità di stare con una persona che già conoscevi e che “presumevi” ti avrebbe dato enormi soddisfazioni…”
    Forse penso troppo al futuro e ad una sistemazione “seria”.
    Tu che ne dici mitico??

    • October 4, 2009 | Permalink | Reply

      Ciao Stefano,
      benvenuto in questa famiglia dell’attrazione.
      Passiamo alla tua domanda…il rifiuto è la prima cosa che impariamo da bambini, quando il papà va a lavorare, quando la mamma parla con un’amica ignrandoci, quando il nostro migliore amico va ad una festa senza di noi…insomma il rifiuto fa parte della vita, e quello che bisogna capire è che non ha ASSOLUTAMENTE a che fare con TE. Si rifiuta la situazione, non la persona. Per conoscerti ci vogliono ANNI, come fa una ragazza a rifiutare te se non ti conosce? mentre la situazione certo che la conosce…tu, lei, la gente intorno, l’amica che ascolta, il ragazzo che l’aspetta, il languorino per un gelato ecc…e in quella situazione lei dice alla tua presenza “no, grazie”.

      Per chi invece già conosci…beh, tu PRESUMI che lei abbia qualcosa da darti, PRESUMI che sia una “papabile”, PRESUMI che voi due possiate stare bene…io direi BASTA PRESUMERE!!

      c’è tante cose su questo argomento da dire…questo però è una risposta seppur parziale alla tua domanda…è il massimo che posso fare durante l’ultima pausa del corso di oggi;)

      saluti,
      Fabio S.

  • massimo
    October 10, 2009 | Permalink | Reply

    ciao fabio
    è da pochi giorni che leggo i tuoi scritti e il tuo sito. prima era la curiosità, poi mi ha spinto a leggere il tutto la voglia di migliorare la sicurezza di me stesso, e non solo con le ragazze.
    sono felicemente fidanzato ma forse quello che un pò mi sono reso conto che mi è mancato è l’AUTOSTIMA di me stesso.
    leggere ciò che hai scritto credo faccia per prima cosa suscitare nuovo interesse verso il tuo IO…. GRAZIE

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