Seduzione Vs Letteratura, Introduzione

Oggi mi piacerebbe uscire, momentaneamente, dall’ottica di Seduzione classica che stiamo portando avanti nel blog, abbandonare le “tattiche” su come sedurre al meglio ogni donna che conosciamo. E addirittura scostandoci anche dalla semplice comprensione dei principi dietro alla Seduzione stessa.

Quello che ho deciso di darti, è una prima rassegna di come la letteratura, quella vera, si sia incrociata nella storia con il tema della Seduzione, dell’Amore, dell’Eros, e di tutte quelle forme di piacere che culminano nell’atto Supremo, il Sesso.

Buon viaggio…

La tradizione letteraria nell’arte della Seduzione riposa sull’esigenza dello scrittore o dell’artista di offrire, e del lettore di ricevere descrizioni delle varie bizzarrie sessuali che ne comandano i desideri.

La prima tipologia di materiale “perverso” è sicuramente quella riguardante il sadismo, tra cui cito l’opera madre del Marchese De Sade, il quale definisce come massimo piacere sessuale “un severo scossone generale al sistema nervoso”

Si prenda per esempio l’introduzione a Le Philosophe dans te Boudoir.

Giovani fanciulle, troppo a lungo incatenate ai vincoli pericolosi di una virtù assurda e di una religione disgustosa, imitate l’ardente Eugenie; distruggete e schiacciate sotto i piedi, rapide come, tutti i ridicoli precetti che vi sono stati inculcati dai vostri genitori idioti. E voi amabili depravati, voi che fin dalla più giovane età non avete avuto altro limite che la capacità dei desideri, altra legge che il capriccio, sia Dolmancè il vostro esempio…convincetevi che soltanto estendendo il dominio del gusto e della fantasia, sacrificando ogni cosa al piacere, a quell’oggetto infelice che è l’uomo, gettato controvoglia in questo triste universo, può riuscire a cogliere qualche rosa tra i cespugli spinosi della vita.

Marchese De Sade

Un’altra forma di perversione nella storia della Seduzione, è quello dell’incesto.

Il padre della letteratura dell’incesto fu il romanziere francese Restif de la Bretonne, un folle che addirittura riteneva De Sade, una persona leggera con le donne, e il cui obiettivo era di rimettere le cose a posto con una serie di romanzi mastodontici in cui lodava l’incesto in luogo della crudeltà.

Nella realtà non si riscontra alcuna vera crudeltà nei romanzi di de la Bretonne, ma un bel po’ di annusamento di scarpe, per cui lui era feticista.

Quello per cui impegna una vita di scritti altro non è che un camuffamento del suo feticismo per i piedi, e in particolare per le scarpe. Se fosse vissuto oggi avrebbe passato tanto tempo su un sito porno a vedere scarpe con donne nude sopra. Ma ai suoi tempi non esisteva questa valvola di sfogo e così si buttò sulla pratica tra consanguigni.

La pratica “entro” famiglia serve “solo” da sause piquante: il senso del proibito esalta l’emozione della lettura.

Per terminare questo primo viaggio nella “perversione” della letteratura nel mondo della Seduzione (nella sua accezione più ampia), sono felice di citare un’opera notevole “Trois Filles de leur Mère” di Pierre Louys, pubblicato nel 1929.

Il libro narra le avventure di un giovane che scopre di vivere accanto ad una famiglie di prostitute specializzate alla sodomia: a queste attività le tre figlie erano state indottrinate dalla madre. Ninfomania, sodomia, brutalità si snodano all’interno in maniera caotica ma c’è una parte veramente toccante e incredibilmente veritiera.

La parte di una delle tre sorelle, Charlotte.

Lei odia tutto e tutti per ciò che le è stato fatto, per tutti gli orrori subiti, e ama soltanto il proprio destino. Si rende conto che è impossibile che il mondo tutto sia sbagliato nei suoi valori e che soltanto lei abbia ragione, ma non riesce a comprendere ciò che è giusto per il mondo, scoprendosi come cieca e conscia della propria cecità, e disprezzandosi per questo.

Si tratta di una delle massime e più reali presentazioni del personaggio della prostituta che sia dato di riscontrare nella narrativa europea.

Adesso per non lasciarti con un senso di disgusto ti parlo di un’opera letteraria di tutt’altro genere nella storia della Seduzione: comico.

Il romanzo è di Diderot e si intitola Les Bijoux Indiscretis, “i giocattoli indiscreti”. L’eroe, un principe ottiene in dono da un sultano un anello magico che ha il potere di far “chiacchierare” le bocche inferiori femminili su ciò che le è capitato più recentemente.

La struttura si snoda per le trenta prova che il principe fa prima di far parlare la “bocca” della sua ragazza, avendo paura di quello che potesse dire su eventuali ex amanti. AL termine del romanzo scoprirà tra l’altro la sua illibatezza.

continua

Fabio S.

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