Riflessioni su come trattare le ragazze

Riflessioni su come trattare le ragazze. Finalmente di ritorno dal week-end di corso intensivo, è stato massacrante fisicamente ma molto gratificante. Infatti voglio iniziare questo post salutando e ringraziando tutti i miei allievi, sono stati grandi. Grandi perché si sono messi di fronte a paure che non sapevano nemmeno di avere e le hanno affrontate chi più di petto chi meno, ma tutti alla loro maniera si sono buttati. Grazie, ragazzi!

Ed ecco che voglio passare all’argomento del giorno, come oramai sta diventando una prassi, dopo il week-end mi piace buttarmi su riflessioni su cosa è accaduto e cosa ho visto nelle notti magiche, riflessioni su come rimorchiare ragazze stupende.

Sabato notte. Bologna. Due elementi vivono in me: stanchezza, voglia di divertirmi. La seconda è l’unica cosa di cui ho bisogno.

Entriamo dentro al locale, c’è ancora poca gente ma so perfettamente cosa accadrà da li ad un’ora: gli spazi vuoti si riempiranno di profumi, grida, movimenti scoordinati, danze sensuali e baci di piacere…

Un giro nel locale, una piccola diagonale è tutto ciò che mi serve per accendere il motore e iniziare un’altra notte magica nella seduzione. Inizio con un gruppo di due ragazze con cui ha “attaccato bottone” un mio studente. Lui parla con una di loro, e io inizio a scherzare con le altre due. Routine?! Story telling?! PUA Gymmics?

NO, NO e NO

Basta volersi divertire!

E così è stato, subito feeling, il livello di attrazione verso di me aumenta rapidamente da parte di entrambe. Cercano di “mostrare” le loro qualità. Una con il suo essere prosperosa, l’altra con il suo lavoro e quindi le capacità intellettuali. E’ sempre divertente quando sono le donne a cercare di qualificarsi a me.

Il mio valore ai loro occhi aumenta naturalmente con il passare del tempo, per puro divertimento sposto la discussione su argomenti sessuali, e via così a dire “Che la lavatrice Candid è stato il primo vibratore della storia”, “ma sei una ragazzaccia”, “Oh mio Dio, ma non hai proprio fantasia” ecc.

All’apice dell’interazione vado via…

Secondo gruppo di ragazze. Gruppo da Due. E’ qui che le cose si sono fatte interessanti, stimolanti e soprattutto incredibilmente divertenti.

Inizio a parlare con loro, le accuso di non essere ragazze di festa, che si divertono. Loro partono con i loro trabocchetti, li supero tutti con facilità. Dopo due minuti che parliamo le cose sono già cambiate loro ridono, mi toccano ad ogni occasione. Io continuo con il mio atteggiamento, seguendo sempre la mia solita convinzione vediamo se sei abbastanza attraente, divertente e fuori di testa per stare con me. Le gioco entrambe, nei gruppi di due ragazze, non mi piace scegliere subito, ne tanto meno lasciare qualcosa per strada. Non voglio trovarmi con l’amica che prende la “mia” ragazza e se la porta in bagno. Addio!

E quando sto per decidere di lasciare il set, al suo apice. Ecco l’imprevisto. Piacevole imprevisto. Divertente imprevisto. Involontario amico.

Un ragazzo socievole, allegrotto, con una predisposizione al tocco intrusivo, entra in gioco. Si fa interessante penso e decido. Resto.

Quasi non credo ai miei occhi sbaglia TUTTO, ma è allegro, persistente e sopratutto sfida continuamente le ragazze. Me la rido.

Lo lascio fare, sono sempre d’accordo con lui. Lo lascio con la ragazza che LUI ha deciso sarà SUA. Continuo con il mio atteggiamento, mi diverto.

Parlo con l’altra ragazza, la faccio ridere, la faccio stare bene. Io sto bene.

L’altra?

Torna sempre verso di me. Sono come una calamita. Lei è attratta ma lui è appiccicoso in una maniera incredibile.

Me la rido sempre più!

Faccio delle foto alla nuova “coppietta”. Lui addosso e lei ritratta.

Esagero.

Chiedo che si diano un bacio mentre scatto. Lui addosso che cerca la guancia, e lei che quasi esce dalla foto mentre cerca di ritrarsi quasi “schifata”.

Me la godo!

La ragazza schifata chiede di farsi una foto tutti insieme.

Cosa succede?

Ragazza appoggiata sulla mia guancia sinistra, ragazza schifata appoggiata alla mia guancia destra, ragazzo “furbo” che stringe la ragazza schifata. E io che rido.

ok, la smetto qui…

Ah, un flash in avanti…1 ora dopo…Io e tre guance di donne che mi baciano e mi abbracciano per due foto che mi chiedono di fare con loro…

Unico punto dolente, la mia ragazza gelosa ad un metro di distanza…Problemi di lavoro ;)

Finisco questo post “pazzo” senza senso, in un italiano pessimo (ho dormito una media di 3 ore a notte negli ultimi 3 giorni), ma volevo condividere con te questo ricordo e magari a spingerti a scegliere per la vita l’azione e non la proiezione mentale, argomento del prossimo post.

Saluti,

Semplicemente Fabio, PUA Twice

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4 Comments

  • Yu
    June 28, 2009 | Permalink | Reply

    Fabio sei terribile :) non so se ti ricordi di me il corso di circa un mese e mezzo fa. Beato te io non riesco ad imbroccarne una ho pure litigato con i miei amici io mi voglio divertire loro vogliono fare sempre le solite cose noiose :( in questo stato è sempre più difficile conquistare. Senti rispondi a una mia domanda ma un vero PUA va sempre da solo in azione nei locali o piazze? non sai come mi risulta dura parlare di seduzione con altre persone mentre quando risento un mio compagno di corso nelle mie vicinanze e come se fossi all’estero e trovassi un italiano che parla la mia lingua, ho reso il paragone? :) Ciao

  • angelo
    June 29, 2009 | Permalink | Reply

    ciao, yu volevo dirti, che io esco da solo ad approcciare, mi rendo conto che a volte è noiso per la quantita di tempo che passo da solo a girare per la strada e nei locali, specialmente qundo sono bloccato e non rimorchio nessuna ma non avendo spalle idonee, è meglio farlo da soli, vorrei dirti che ho provato con i miei vecchi amici di sempre ad approcciare, risultati ansia elevata e paura del giudizio degli altri,morale se da solo ho una buona probabilita di ritirarmi a casa con un numero di telefono, con i miei amici non sono in grado di combinare un tubo,non so se sono blocchi personali o no, comunque io i primi risultati li ho iniziati a vedere ora, figurati che il corso l’ho fatto a marzo, e dedico solo uno due giorni alla settimana a fare approcci. diversa è la situazione in cui esco con ragazzi che non mi conoscono bene, li mi vieni molto piu naturale, fabio hai una spiegazione per questo???
    un saluto a tutti e un abbraccio.

  • max
    June 29, 2009 | Permalink | Reply

    io ho sperimentato che c’è un momento in cui certe cose ti vengono automatiche… è un po’ uno stato mentale in cui mandi a quel paese l’ansia e fai… poi addirittura non ci pensi più… e finisci a letto con un’amica con cui da anni c’è tutto tranne che feeling, blanda amicizia e tante lontananze… e poi… semplicemente attrazione…? :-)

  • Yu
    June 29, 2009 | Permalink | Reply

    Bene allora vedo che questo tipo di problemi non sono l’unico ad averli io faccio proprio come te, ma ho già visto che è bene che mi sposti dalla mia città ormai mi sta stretta è come se già ci si conoscesse tutti ieri al pub è andata malissimo. Oggi infatti pensavo che nel mezzo della settimana è una cosa impossibile non esce quasi nessuno dalle mie parti come è possibile allora fare un attimino più di pratica.

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