Le Scuse che Prevengono dall’Avere Successo nella Seduzione
Durante il mio periodo iniziale di apprendimento (e non solo direi), per intenderci comunque, dopo aver conosciuto ed essere diventato studente di Fabio S., ciò che mi è rimasto impresso è stata la strabiliante quantità di scuse che riuscivo ad inventarmi pur di evitare l’impegnativa ma fruttuosa strada indicatomi.
Quello che in realtà cominciò a preoccuparmi più di ogni altra cosa era il fatto che mi chiedevo: se per caso un giorno si fossero presentate delle motivazioni realmente accettabili come mi sarei comportato, visto che facevo resistenza su circostanze empiriche ( l’unica cosa positiva fu che mi resi conto sulla mia pelle che emotivamente anche un fatto irreale ci condiziona).
Certo mi era stato detto e dimostrato che la realtà del mondo è quella che non esiste nella mia mente ma al di fuori di essa ma, nonostante gli sforzi del mio mentore, mi sembrava che la situazione peggiorasse.
Un giorno, per caso, parlando con Fabio, ci fu una circostanza che mi fece capire che la soluzione non dovevo cerarla per risolvere un problema che non esisteva , ma per i motivi che lo generavano nella mia mente. Non era un problema di “tecniche di seduzione“.
Da qui un lavoro di forte introspezione e soprattutto di accettazione di ciò che ero realmente.
A questo punto la cosa importante era scoprire chi ero realmente, ma come fare senza correre il rischio di mentirmi?
La risposta non tardò ad arrivare, pensai semplicemente che se intellettualmente potevo darmi mille e più risposte, i segni di disagio del mio corpo e la loro corretta interpretazione, rivolgendomi a chi ne sapeva, mi avrebbero senz’altro condotto a capire lo stato tipico di quei sintomi.
Da qui capire chi potevo essere: il passo era senz’altro più semplice.
Altrettanto importante è stato capire se quello che succedeva era riconducibile alla situazione o alla presenza femminile in essa.
Dopo aver dato un indirizzo al lavoro che immancabilmente avrei dovuto fare, naturalmente avendo già chiare le visioni situazionali da parte delle donne, le cose cominciarono a cambiare.
Quello che non mi sarei mai spettato è quanto sto per dirvi.
Nonostante le varie circostanze della vita mi abbiano portato in una situazione in cui le scuse esistono davvero ( mancanza di lavoro, problemi economici di vario tipo, affitto, bollette ecc.) durante le fasi del gioco è come se nella mia mente tutto ciò non occupi più nessun pensiero.
Certo non è che sono diventato un irresponsabile, penso a migliorare la mia vita e magari in un posto vado malvolentieri perché penso che non posso spendere, ma quando ci sono riesco ad immergermi nel momento senza pensare ad altro.
Il perché sia successo questo miracolo in realtà non riesco a spiegarmelo ma quello di cui sono certo è il fatto che, non solo le false “scuse” ti alienano la vita ma anche le più valide motivazioni non devono condizionarti nei momenti che non hanno nulla a che vedere con esse, anzi propri questi momenti possono aiutarti a rendere più sopportabili le varie istanze negative della nostra vita.
Parlare e magari fare altro, con nuove belle ragazze non può che portare linfa alla tua autostima, portare comunque conoscenze nuove, e quindi arricchimento, che portano inevitabilmente a nuove opportunità, naturalmente se sapute cogliere!
Questo tipo di strutturazione emotiva ti porta comunque ad essere rilassato in svariate circostanze. I miei stessi amici sono stupefatti di come riesco a “staccare” e noto che mi chiedono spesso consigli.
Probabilmente il fatto di essermi conosciuto “lealmente” un po’ di più, mi porta a vedermi nelle varie situazioni dal mio “genuino” punto di vista, che è l’unico modo per me corretto in cui inserire tutto ciò che mi è stato sin qui insegnato.
Naturalmente in tutto questo processo la pratica, anche se inizialmente fatta senza capire il perché, è stata, è, e sarà di fondamentale importanza .
Ho solo avuto fiducia e fatto ciò che mi veniva consigliato senza indugiare, anche se a volte è stato difficile.
Quindi l’aver ottenuto da un problema ipotetico, che molti di noi hanno, una soluzione concreta di questo tipo direi che è una ricompensa in più che va al di là di ogni mia aspettativa.
Cosa dire di più su “attrazione”: una bella parola, specie se, come in questo caso, nel senso più genuino e lusinghiero del termine ti porta ad essere “attratto” da te stesso.
M. (studente di Fabio S.)



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One Comment
Grazie mille M.,
il tu post ha colto alcuni punti che hanno in comune moltissimi aspiranti seduttori (o PUA). Il tuo punto di visto sarà molto utile.
Un abbraccio,
Fabio S.