Le Formule Magiche Non Esistono… ma L’uomo Si!
Questo è il Primo Post di Sephirot, un mio studente di grande potenzialità. Niente di non riproducibile da tutti voi che state leggendo. Il pensiero che esprime in questo post non rappresenta il mio punto di vista sul “gioco” seduzione, pur trovandomi d’accordo su gran parte di esso. Sono felice di condividerlo con tutti voi.
A te, Sephirot:
Allora, provero’ ad ordinare le cose dall’inizio.
Dopo il corso a Bologna era tutto confuso. Capivo che le formule magiche non esistevano e che la chiave di tutto era una volontà di ferro, vedevo i ragazzi che avevano fatto il corso con me e li compativo. Lo dico senza meschinità né vergogna, per quanto possa sembrare un gesto arrogante. Ma vederli arrendersi e soprattutto tremare come foglie davanti a una donna lo trovavo ridicolo. Una cosa e’ sentirsi spaesati e un’altra è vivere in un mondo con regole, oltre che assurde, inventate da loro stessi.
Tutte quelle barriere e quegli inceppi nelle loro teste sono solo freni che impediscono di realizzare quello che desideri. Se questi freni li crei da solo poi siamo proprio a cavallo.
Tornato a casa ero galvanizzato, capivo che i progressi venivano dalla pratica, dalla calibrazione del game.
Solo che man mano che procedevo l’effetto era un altro. Tutt’altro che secondario, fondamentale direi.
Quel che migliorava non era la mia routine, il mio parlare, le mie frasi , ma era tutto. Ero io che miglioravo, come persona, come uomo, mi scoprivo. Vedevo che mentre giocavo con una ragazza, restavo deluso.
Le ragazze non mi soddisfacevano.
Iniziavo a conoscere me ed i miei standard. E questo mi rendeva d’acciaio,dentro e fuori.
Quando andavo nei locali la sera, tirarsi una ragazza su qualche divanetto era la cosa piu’ naturale del mondo e l’ultimo dei problemi.
Forse io sono facilitato perché non sono un brutto ragazzo e in quei contesti le funzioni di game sono più limitate, ma il fatto è che io, prima, di problemi in tal senso ne avevo. Ero alla ricerca zerbinevole di approvazione. E semplicemente non mi conoscevo.
Compreso questo iniziò un altro cambiamento:
Volevo rimuovere la mia sudditanza dalla riprovazione degli altri.
Non sono una donna alla ricerca di consensi,ma un ca**o di uomo. Cominciai a essere spietato, a punire le ragazze che si comportavano male e premiare le ragazze che si comportavano come volevo io.
Non avevo piu’ problemi ad avvicinare e conoscere gente e donne. Sebbene all’inizio ti guardino diffidenti, come il solito che ci prova, il passo è breve a generare attrazione, specie se sei di gusti difficili e hai i tuoi standard. Le donne lo sentono.
Vai la, apri il set, le conosci, ti rompi e te ne vai. Risultato: ti girano intorno tutta la sera e poi scegli tu cosa prendere e cosa no.
Ritrovai cosi’ il mio lato maschile e feci la pace con il mio lato gentile. Io non sono uno stronzo. Amo proteggere ed essere gentile col prossimo, perché non mi sento minacciato. Gli attegiamenti arroganti iniziarono a sparire e uscì un bel sorriso sincero. Ero libero di trattare le ragazze come mi pareva, perché ero stabile dentro e il mio umore era positivo a prescindere dalla validazione. Eppure qualcosa non funzionava. Intorno a me c’erano consensi, ma ancora non era come volevo io. Avevo donne che ci provavano, anche “carucce”, ma facevo il difficile, massimo un bacio, qualcosa di più, ma niente sesso. Non volevo, non con loro. Volevo di piu’. Ragazze all’altezza del mio ego e della mia autostima.
L’Italia ed il sud in generale presentano un problema. Così come molti ragazzi sono inceppati, lo sono anche le ragazze. Molte, pur se attratte, scelgono il maschio alpha in vacanza o per tradire, quelle poche che hanno il coraggio o meglio la libertà di farlo.
In più il livello sociale è costruito a circoli. Circoli sociali diversi, più o meno intrecciati, dove il valore che puoi mostrare passa comunque attraverso determinati filtri di riprovazione.
Il giro della salsa, dovevi saper ballare, il giro dei localetti fighi, dovevi mostrare soldi, il giro dei locali più di massa, dovevi mostrare che conoscevi tutti.
Le donne inoltre sono condizionate dall’opinione di amiche invidiose e dalla paura di passare per facili e quindi pu…ne.
Poche sono quelle in pace con i loro bisogni, e spesso essere eccezionali non bastava. Rientravano in gioco gli standard che si scontravano con quei ruoli in cui le stesse ragazze provano ad incastrarti. Come se dovessi prima dimostrare di essere il piu’ azzurro dei principi. Semplicemente ridicolo.
Poi un amico torna da Londra e così ci facciamo qualche viaggetto.
Il resto del mondo respira aria diversa.
Il game appreso devasta ed e’ brevissimo, semplicemente perché è l’Italia in primis ad essere un paesello, rovinato da Grande Fratello e Maria De Filippi che insegna alle donne a fare le stronze e a ricoprire un ruolo da uomo che, maschilismo a parte, non appartiene loro. Per questo molte coppie qui sono insoddisfatte. La donna ama essere guidata, ma se è poco anche lei, se le paure instillate dalla madre e dalla società la condizionano, sceglierà un vero uomo per una notte o per la vacanza, ripiegando su uno zerbino per il resto, o peggio su uno che la mantenga o che comunque le dia sicurezza, annullandosi per lei.
Ma è questa la vita che desideriamo? E’ questo il ruolo per noi stessi?
Io ho iniziato a dare valore alle donne proprio perché sono giunto ad una imperturbabilità interiore che mi consente di apprezzarle con le loro paure e non arrabbiarsi più con loro direttamente.
Al più me la prendo con la testa che la società ha prodotto. Eppure là in mezzo ci sono ragazze vive, solari,dolci, che non vivono con la pia illusione che la donna scelga. Qui in Italia dove qualsiasi fesso ci proverebbe con una qualsiasi ragazza superiore al 3 è normale che le donne credano di avere il potere.
Allora 3 sono le strade.
-Andarsene via dall’Italia. Persone solari e pronte a vivere di emozioni.
-Comprendere e accettare le cose così come sono, non smettendo di cercare ed imponendo il proprio frame alle ragazze, che fuggiranno spaventate, seppur parecchio attratte, perché troppo ingestibile la cosa ai loro occhi. Se l’attrazione e’ un istinto potente lo è anche l’istinto di autoconservazione per la donna che non vuole farsi male nè passare per “lucciola”. (quella che sento a me congeniale)
Per cui ti accontenti di scopare solo d’estate. E soprattutto, frequenti circoli sociali e amici smettendo di provarci e mostrando valore facendo e rendendo interessante la tua vita, in maniera tale da diventare magneti e poi scegliere, perché appena mostri una qualsiasi forma di interesse, per quanto sano, perderete il gioco e la ragazza ti catalogherà come il solito che ci prova. Il che sarebbe anche un buon inizio se poi ti mostri coerente(secondo la logica malsana di una donna, che si sente figa ma sa di non esserlo) e strisci, ma non credo che nessuno voglia abbassare i propri standard e rinunciare a se stesso per una donna uguale a tutte le altre ben prima di averla conosciuta per davvero.Capite, lei si sente speciale, glielo ha detto Maria De Filippi,che ci può fare.
-Terza strada (sceglierla è una tentazione forte), subdola, ma può essere usata per scopare e sfogare nei periodi di grama, fingere. Fingere di essere il più azzurro dei principi. Sedurre. Essere gentili e cavalieri ,appagare i suoi bisogni e, quando non sei con lei, sparire e fregarsene. Si ingrippano ma attenzione. Queste gentilezze dovranno sembrare o essere genuine e mai fuori luogo. Passi il tempo con lei, le fai complimenti, sei galante, senza sorrisoni da fesso ecc. Le date valore, e poi quando non sei con lei, lei si chiede perché non la richiamerai. E impazzirà.
Sempre a meno che non riesci a dare l’immagine di chi ha i soldi e vincere un altro tipo di gioco, trovo sia inutile e deludente parlarne. Da perdenti. Tanto vale una escort.
Per cui il mio consiglio è di stare tranquilli, perché non siamo sbagliati noi. Fuori Italia le cose sono diverse, molto diverse. E’ solo che qui la società ha devastato tutto, anche le nostre teste e quelle delle donne. Ora sei sveglio, come la bolla di Matrix. Si e’ rotta e come un pulcino ti guardi intorno facendo pio pio. Ma poi cominci a volare.
Non lasciare che mai niente e nessuno pregiudichi la tua realtà e l’immagine che hai di te stesso. Non farti mai una colpa e non odiare chi hai intorno perché la gente ha paura e vive male. Capire questo significa avere un profondo contatto con la realtà. E una volta capito diventi forte, forte davvero.
La tua forza non deriva dall’ego costruito sulla validazione dagli altri, ma sullo stesso entusiasmo ed autostima che avevamo da bambini. Un rifiuto non ti spaventa.
Tu stai cercando quel che fa per te e sicuramente lo troverai. Pero’ ricorda, se vuoi raggiungere il castello devi attraversare il bosco. Finchè penserai “il mondo non mi merita” sarai solo uno sfigato come tanti. Sporcati le mani e vai, cimentati, prova, comprendi te stesso e gli altri. Il resto vien da sè, perché il mondo è la tua ostrica, ma prima la devi aprire. Se hai paura di un taglietto piangiti addosso e và a “lucciole” .
By Sephirot




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5 Comments
Bello cazzo! Non sono d’accordo su molte cose, ma mi piace un sacco la grinta che ci metti! Complimenti Sephirot!
un pò forte… ma un punto di vista che vale la pena di conoscere. Bella Sephirot
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mi sono emozionato a leggermi. spero di esservi stato d’aiuto. in gamba belli
Sono stato molto contento di avere il punto di vista (personale ma forte) di una persona in gamba come Sephirot. Stimolante come tutti i buoni lavori sanno essere. Ne aspetto un altro presto e credo anche tanti altri…